Avere successo con il proprio acquario non è sempre facile. La gestione degli eventi chimici e fisici che intervengono nel mondo sommerso vivente “acquario” richiede conoscenza, metodo e “pollice verde”. In queste poche pagine intendiamo guidare il neofila, passo dopo passo, verso il gratificante obiettivo: l’acquario vitale.
L’acqua è l’ambiente nel quale vivono i nostri animali e le nostre piante ed è, l’elemento più importante da controllare in acquario. Tolte rare zone dove l’acqua di fonte/rubinetto è di qualità buona per l’acquario, le acque di città sono troppo dure, aggressive e “sbilanciate” per essere trasformate in acque “tropicali”; i processi di potabilizzazione hanno tolto gli elementi utili ed aggiunto sostanze che si rivelano dannose per il nostro acquario. Da qui quindi il nostro primo consiglio di previlegiare per l’allestimento del nostro acquario acqua ottenuta con il processo di osmosi inversa, quindi un’acqua priva di qualsiasi sostanza. Il motivo è molto semplice: l’utilizzo di un acqua “0” che non contiene più nessuna sostanza, l’aggiunta di appositi composti minerali e l’arricchimento con sostanze organiche, batteri ed oligoelementi essenziali appositamente formulati per restare in equilibrio ionico, offre il vantaggio di ricostruire, senza possibilità di errore, l’acqua ideale per il nostro acquario. Più incerto sarà invece l’intervento su un’acqua di rubinetto della quale non si conosce la composizione. Spiegheremo comunque in seguito come fare per ottenere i migliori risultati sia usando come acqua di partenza quella di osmosi oppure anche una buona acqua di fonte o di rubinetto: il risultato al quale vogliamo arrivare sarà un acquario dai valori stabili, un’acqua accogliente per i pesci e con il giusto nutrimento per la crescita delle piante. Partiamo quindi per questa splendida avventura!





